A' Zupp'e'cozz: storia di mare, santi e teste coronate

La zuppa di cozze de Lo Scoglio di Chiarò

Ah Ferdinando. Nessuno riuscì mai a contenere la sua verve, a confinarlo a palazzo, ad evitare le sue scorribande notturne, le uscite per la pesca e le sortite al mercato. Figuriamoci poi tenerlo a digiuno il giovedì Santo, giorno di magra. Che a Napoli, grazie a lui, diventò il giorno della Zuppa di Cozze, tra gli applausi del suo affezionatissimo popolo. 

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Le ambizioni del Caracol: da un lato il territorio con le sue eccellenze e professionalità, dall'altro un orizzonte sconfinato

Il Caracol

"Questo è il capolinea, i nostri Campi Flegrei finiscono qui. Più avanti non si va, c'è il mare". Dice bene Enzo Di Giovanni chef del Cala Moresca in visita al Caracol, proprio come noi. Qui, all'ombra del faro di Miseno, dove si chiude il golfo, l'orizzonte sembra infinito anche in un giorno di foschia. Cielo e mare a perdita d'occhio, in mezzo le isole, Procida prima, con Terra Murata che si distingue perfettamente, e dietro Ischia, con l'Epomeo che domina la scena. Il capolinea dunque, ultima fermata. Che poi è anche la prima, dovendo ripartire in senso inverso. Punto di svolta quindi, ed è di quello che vorremmo parlare...

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